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cosa bolle in pentola... il calendario degli eventi futuri e passati Audio / Video foto ed immagini varie info e contatti

sabato 5 luglio

ADOLESCENTS + WHITE FLAG

14 luglio: ADOLESCENTS (USA) + WHITE FLAG (USA)
+ think for yourself (ita) + meat for dogs (ita)
@ Campetto Scuola di Via Milelli

APERTURA ORE 21.00 - INIZIO ORE 22.00
5 EURO (fino alle ore 22)
7 EURO (dopo le ore 22)




un evento
PRTYZN & AULAZENITH in collaborazione con

staydrunk & radiociroma 105.7

Gli Adolescents possono essere considerati i pionieri dell'hardcore punk di Orange County.
il primo album, The Adolescents (1981), divenne uno dei più venduti dell'hc-punk californiano, secondo solo a Fresh Fruit for Rotting Vegetables dei Dead Kennedys.

Una serata fragorosa che si muove nella storia del punk-rock statunitense passando per le incursioni rumoristiche del Belpaese. PARTYZAN e AULAZENITH, in collaborazione con Radio Ciroma e Stay Drunk Events, sono lieti di presentare un evento musicale unico nel suo genere che vedrà lunedì 14 Luglio a partire dalle ore 21.00 nella Palestra all’aperto di Via Milelli (Cosenza), salire per la prima volta sul palco cosentino la leggenda dell’ Hc-Punk californiano: gli Adolescents. Insieme alla band di Cadena, l’irruenza incendiaria dei White Flag, formazione di spicco nella scena punk californiana delle ultime decadi e due gruppi di casa nostra: l’hc-punk dei Think for Yourself e l’energia punkrock dei Meat for Dogs.

Band storica formatesi nel lontano 1979, gli Adolescents si impongono fin dal primo album (1981) immediatamente come uno dei classici assoluti del punk – hardcore californiano. Le ritmiche serrate, il cantato personalissimo ed il drumming poderoso, fanno accostare fin dagli esordi la produzione del gruppo ai migliori lavori dei Dead Kennedys o delle piu’ acclamate bands di quella straordinaria stagione. In seguito a un temporaneo scioglimento durato ben cinque anni, i membri del gruppo collaborano con vari progetti musicali (Christian Death, Legal Weapon, The Abandoned ), tornando solo nel 1986 a lavorare insieme. Dopo l’ottimo “Brats in Battalions”, come un fiume sotterraneo, continuano la loro scalata musicale per i dieci anni successivi, conquistando definitivamente critica e fedeli appassionati con lo stupefacente “O.C Confidential”, ultima produzione pubblicata nel 2005, che riprende a piene mani il sound degli esordi.

A suggellare la giornata: stands che ospiteranno etichette indipendenti di primo piano nel territorio regionale e merchandising musicale

CLICCA QUI PER VEDERE LA MAPPA


giovedì 17 maggio

PRTYZN Vivo FESTIVAL!

18 MAGGIO: The Violets (UK)
+ gripweed. (ITA)
@ PIAZZA ARENELLA (COSENZA)
ORE 21.00 - INGRESSO GRATUITO


ULTIMA DATA DEL FESTIVAL

[XV]
Quindici.
Amici, siamo arrivati all'ultima puntata di questo festival denso di appuntamenti. Il lavoro dietro le quinte è stato tanto ma, possiamo dirlo, ne è valsa la pena . Tanti i ringraziamenti d'obbligo. Ad iniziare dai gruppi che hanno accettato il nostro invito e che non si sono risparmiati in performance talvolta davvero sbalorditive. Un grazie a tutti coloro, staff partyzan e aula zenith e tutti gli altri partner, che hanno mantenuto quell'impegno senza il quale le cose si sarebbero molto complicate. E infine grazie a tutti voi per averci ancora una volta supportato...e sopportato . Restate sintonizzati, novità sui prossimi eventi saranno comunicati a breve... The Violets (www.myspace.com/thevioletsuk) si formano come trio sul finire del 2003 e, dopo qualche concerto nei club dell'area sud di Londra, riescono subito a catalizzare l'attenzione della stampa specializzata pubblicando un loro brano (" Laxteen ") in una raccolta edita dall'etichetta " Angular Records " nel 2004, insieme ad altre band come The Long Blondes, Bloc Party ed Art Brut. Il suono di The Violets affonda le proprie radici nelle geometrie sconnesse e nel minimalismo del (Post)Punk e nella New Wave britannica - evocando formazioni quali Siouxsie And The Banshees, Delta Five e The Slits – fino a citare band contemporanee come Yeah Yeah Yeahs. Delicate Punk: è con questo eloquente ossimoro che The Violets amano descrivere il proprio sound che convoglia l'impeto e l'urgenza del Punk e la fragile emotività della New Wave. I concerti della band si incetrano sulla carismatica figura di Alexis McCloed , che la stampa descrive come un eccitante connubio tra Debby Harrie e Siouxsie Sioux, e la cui sensuale voce viene enfatizzata dalle linee spigolose disegnate dalla chitarra di Joe Daniel. I successivi 45 giri pubblicati – " Mirror Mirror " e " Descend/Carnival " – ottengono ottimi riscontri da parte della critica, e lanciano la formazione in due tour che li vede dividere il palco con Neils Children ed in seguito White Rose Movement. E' nel febbraio del 2007 che viene dato alle stampe il singolo "Foreo", maggior successo commerciale per The Violets i quali pubblicano nello scorso novembre l'atteso album di esordio "The Lost Pages" , con il quale ricevono recensioni entusiastiche da parte dei maggiori magazine inglesi.

Opening act: gripweed. (www.myspace.com/gripweed)

 

 

a seguire: PARTYZAN DJ SET


giovedì 15 maggio

PRTYZN Vivo FESTIVAL!

16 MAGGIO: EildentroEilfuoriEilbox84 (ITA)
@ AULA ZENITH, UNICAL

[XIV]
Il gruppo si è formato a Roma nel giugno del 2004 dalle ceneri degli SDT, due demo-cd all'attivo e moltissime serate live in locali e manifestazioni musicali di Roma e provincia. Al gruppo si è aggiunto Giuseppe Maulucci, reduce dalla scena HardCore-Punk Romana nel gruppo REAL, con cui ha pubblicato un Demo(2000) ed un 7 split con gli INSIDEMYEYESINSIDEMYHEART (2001).
Nel dicembre 2004 è uscito il primo demo CD dal titolo OBECALP, contenente 5 brani, licenziato tramite Creative Commons e scaricabile gratuitamente dal loro sito nonché recensito sulle webzines Musicity.org, sentireascoltare.com, eutk.net, Rocklab.it, Movimentiprog.net, Kathodik.it, Ondalternativa.it e sulla rivista Blow Up 98-99 di Luglio-Agosto 2006. Le recensioni sono reperibili integralmente dal sito web www.eildentroeilfuorieilbox84.org.
Dal gennaio 2005 iniziano a suonare dal vivo in diversi locali di Roma, proponendo performance apprezzate per la loro miscela inquietante e spassosissima al tempo stesso, con cui attirano l’attenzione su di loro.
Nel Settembre 2005 partecipano al concorso per band emergenti NO COVER, organizzato dal gruppo scatole pulsanti a S.Benedetto del Po (MN) (www.pollywood.it/nocover), selezionati tra 132 gruppi e si qualificano al secondo posto. Da giugno 2006 si è aggiunta al gruppo Patrik Pecorella (ilbuioelaluce), che arricchisce gli spettacoli con performance grafiche, pennellate di luce e graffianti vagiti di buio (eh?).
Nel luglio-agosto 2006 partecipano al LIVE MUSIC FESTIVAL a Ladispoli (RM) e si qualificano al secondo posto. Nel Settembre 2006 siamo selezionati per suonare al Festival ROCKARIA 2006, che si tiene ad Eboli (SA) e divididono il palco con gli OFFLAGA DISCO PAX. In seguito hanno partecipato alla prima edizione di Sporco Impossibile: insieme agli Amycanbe, CArpacho! e Sant’Antonio Stuntmen si sono esibiti il 29 Novembre sul palco del Circolo degli Artisti di Roma davanti a 400 persone proponendo la propria musica e riscuotendo un eccezionale successo. www.myspace.com/eildentroeilfuorieilbox84

 

a seguire: PARTYZAN DJ SET


martedì 13 maggio

PRTYZN Vivo FESTIVAL!

14 MAGGIO: YACHT (ITA)
@ AULA ZENITH, UNICAL

[XIII]
Jonathan Bechtolt
, aka Yacht, è conosciuto dai più per essere stato il percussionista e batterista di Devendra Banhart, ed una delle figure centrali della scena di Portland che negli ultimi anni ha visto crescere artisti originali ed unici come lo stesso progetto YACHT e gli Xiu Xiu. Jona non è solo un importante collaboratore e personaggio della scena indie americana ma anche designer di fama internazionale e mentore del progetto YACHT. Jona è ciò che si dice un artista a 360°, capace di passare da uno strumento musicale, al microfono fino alla realizzazione di custodie design per i macbook della Apple (Jona è titolare della ManilaMac, piccola azienda di design che ha messo in vendita un folder per il sottile MacBook Air). La crociera del progetto Y.A.C.H.T. (misterioso acronimo) nasce nel 2004 quando Jona neanche venticinquenne esordisce con ‘Super Warren MMIV’ su States Rights Records. ‘SWMMIV’ è un ottimo album, di una casiotronica-electro-dance giocosa ma molto evoluta nella sezione ritmica. Il giudizio della critica è entusiastico.
A Milano il 24 Settembre 2007, in occasione dell’unica data Italiana degli Architecture In Helsinki, YACHT con molta ironia ipnotizza la folla. Tutta la stampa specializzata e i siti web più importanti spendono lodi riguardo i suoi live e la sua figura di artista totale. Ma è con il nuovo ‘I Believe in You, You Magic is Real’ che YACHT si pone come nuovo genio del pop elettronico e stavolta è anche un tripudio di pubblico, oltre che una promozione da parte della critica. Jona fa sfoggio di tutta la sua cultura musicale clonando qua e la i Kraftwerk, i Depeche Mode, i Devo e omaggiando il grunge di Seattle con un’attitudine molto vicina al Do It Yourself di matrice punk. ‘Post All 'Em’ azzecca una folktronica tribalista che piacerebbe agli Akron/Family degli inizi; ma la vera chicca è ‘Platinum’, un avvicinamento agli El Guapo sul tessuto esplicito (e spassosissimo) della tastiera di ‘ The Robots’ dei Kraftwerk. Quello che colpisce del nuovo lavoro di Jona è l’attenzione ai particolari, e alla melodia che rendono ogni sua composizione un piccolo gioiello di arte pop. Elettronica cheap arrangiata in modo perfetto, fatta con semplici macchine in un semplicissimo studio, ma con un livello di professionalità che è raro riscontrare in un’artista così giovane. www.myspace.com/yacht

 

a seguire: PARTYZAN DJ SET


domenica 4 maggio

PRTYZN Vivo FESTIVAL!

8 MAGGIO: BOBBY & BLUMM (GER)
@ AULA ZENITH, UNICAL (INGRESSO LIBERO)


La nuova, bellissima band di Morr Music: i BOBBY & BLUMM, duo composto da F.S.Blumm (con già parecchi album all’attivo su Tomlab, Staubgold e Morr) e dalla cantante svedese Bobby Baby (già negli It’s A Musical). Il loro primo album insieme, “Everybody loves”, è uscito il 4 aprile.
F.S.Blumm è Frank Schültge Blumm, nato nel 1968 nel nord della Germania. Pubblica dischi dal 1998 su etichette come Tomlab, Staubgold e Morr-music. Bobby Baby è Ellinor Blixt, nata nel 1983 nel sud della Svezia. Ha alle spalle molti concerti con le sue band It’s A Musical e Bobby Baby. Organizza anche alcuni pop-camp per ragazze adolescenti in Svezia e in Germania. ('Popkollo'/'Ruby Tuesday Rock Camp'). Bobby & Blumm abitano a Berlino, e si sono conosciuti nel 2007 grazie a Thomas Morr. Armeggiano con voci e dolcezze varie, su chitarre -elettro- acustiche e tastiere. Danno nuove strutture al vasto mondo del pop, con nuovi e inaspettati cambiamenti. Aggiungono piccoli fruscii, purezza e calore. Suonano sognanti, pieni di dettagli, soffici, fragili. Bellissime canzoni silenziose. www.myspace.com/bobbyandblumm

 

a seguire: PARTYZAN DJ SET


 

10 MAGGIO: THE NIRO (ITA) + VINSENT (ITA)
@ CASTELLO SVEVO

Davide Combusti, in arte The Niro, nasce a Roma nel 1978. Il padre , batterista, gli trasmette sin da bambino l’amore per la musica e per la batteria, il primo strumento che impara a suonare. Con il passare del tempo alla passione per le percussioni si affianca anche quella per altri strumenti musicali, primi tra tutti chitarra e basso.
Davide, ormai polistrumentista, inizia a collaborare con diverse formazioni capitoline in qualità di batterista. Nel 2002 decide di intraprendere un percorso più personale e fonda i “The Niro”, di cui è autore di testi e musiche. Dopo l’esperienza con la band, Davide prosegue da solo come cantautore, mantenendo comunque il nome d’arte.

Nel 2005 apre la data romana del noto cantautore norvegese Sondre Lerche e successivamente viene invitato a dividere il palco con una moltitudine di songwriters stranieri, come Tom Hingley, leader degli Inspiral Carpets e Lou Barlow dei Dinosaur jr, i quali si dichiarano suoi estimatori. Apre i concerti di Zephyrs, Okkervill River, Isobel Campbell, TKO e nel febbraio del 2006 viene invitato a suonare a Tucson, in Arizona. Si esibisce per due sere consecutive al Red Room (luogo nel quale spesso suona Howe Gelb) insieme con Tom Walbank, miglior bluesman 2005 dell'Arizona, e i Pearl Handed Pistol.
Appena tornato in Italia non mancano altre occasioni per esibirsi dal vivo. The Niro viene chiamato come supporter, chitarra e voce, per la data romana del tour dei Deep Purple e successivamente come supporter per il tour della band inglese dei Circulus

Nel 2006 la Radio dell'Università di Boston invita The Niro al tributo mondiale in onore di Elliott Smith, al quale partecipa con una reinterpretazione di Everything reminds me of her. Nell’estate dello stesso anno apre il concerto a Londra di Carmen Consoli e suona in giro per l’Europa: a Vienna, dove si esibisce al Tunnel e al Café Carina, e a Parigi, alla "Fléche d'or".
Nel frattempo esce la compilation "A century of Covers", tributo ai Belle and Sebastian, nella quale The Niro torna al lo-fi con la cover casalinga di "I fought in a War".

Verso la fine del 2006 The Niro viene contattato da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per partecipare a un progetto da lui prodotto , insieme a Ned Bigham, chiamato Anti Atlas. Davide scrive il testo e riarrangia parte del brano strumentale "Coro", così nasce "The Travellers", che compare nel disco Between Voices 2, uscito nell’agosto 2007 per l’etichetta inglese One little Indian.
Nel frattempo The Niro continua ad esibirsi in apertura ad artisti di prestigio quali Badly Drawn Boy, Mirah, Isobel Campbel Chris Leo.

Nel 2007 torna a Londra per esibirsi al the Fly e al The George Tavern. Poi parte alla volta di New York dove tra fine agosto e settembre si esibisce per cinque sere consecutive in alcuni club, tra cui il Pianos e il Sidewalk, dove sono cresciuti artisti statunitensi come Regina Spektor e Adam Green.

A gennaio 2008 pubblica con un EP “An Ordinary Man” che contiene quattro brani (1. About love an difference 2. Mistake 3. Just for a bit 4. On our hill ). L’ultima traccia è lo street video del singolo “About love and difference”. Testi e musiche sono firmati da Davide Combusti. Produttori Gianluca Vaccaro, Che già ha lavorato con Carmen Consoli, e Roberto Procaccini, tastierista degli 8Ohm.

L’album d’esordio di The Niro, dal titolo omonimo, esce il 4 aprile 2008.

www.myspace.com/theniro


opening act: VINSENT (ita)
www.myspace.com/vinsentband

 

a seguire: PARTYZAN DJ SET





martedì 6 maggio

PRTYZN Vivo FESTIVAL!
2 MAGGIO A TOYS ORCHESTRA
(Urtovox - ITA)
+ CAPTAIN QUENTIN (ITA)

ORE 22.00 @ CASTELLO SVEVO
sottoscrizione 4€
Il gruppo nasce nell'estate del 1998. Il loro primo demo Viene notato dall'etichetta milanese Fridge Records che inserirà uno dei brani, nel quinto volume della compilation 'Soniche Avventure'. Dopo aver vinto alcuni importanti concorsi La stessa Fridge decide di pubblicare il loro primo disco, "Job", che esce nel Giugno 2001. L'album ottiene ottimi consensi e catapulta gli ...A Toys Orchestra tra le promesse dell'indie rock italiano. Nel 2003 partecipano e vincono MusicalBox, Notturno musicale, Festival ospitato nell'ambito della famosa rassegna Frequenze Disturbate. Nell'autunno dello stesso anno la band lascia la Fridge per passare alla Urtovox Records, iniziando a lavorare concretamente al nuovo album. Il disco, dal titolo "Cuckoo Boohoo", esce a metà Ottobre del 2004 e viene acclamato come uno dei dischi più belli della stagione 2005/2006 ottenendo una lusinghiera rassegna stampa grazie anche al fortunato clip del brano Peter Pan Syndrome (tre premi vinti come Miglior videoclip originale -premio speciale Musica! di la Repubblica-, Migliore fotografia -premio Fandango: Video Clipped the radio star- e premio MEI clip estate 2005). Nel 2005 la band inserisce un pezzo originale intitolato "Cammeo" nel cortometraggio "Minute Stanze" del regista Graziano Staino, nato dalla collaborazione con altri musicisti della scena italiana (Afterhours, Marco Castoldi, Paolo Benvegnù, Marco Parente, Cristina Donà, ecc.). Dal 2005 al 2006 svolgono un'incessante attività concertistica nei migliori rock club e festival italiani (oltre 160 date), sostenuta da una fitta serie di recensioni, interviste, passaggi televisivi e radiofonici. Il 19 marzo 2007 esce un nuovo album dal titolo Technicolor Dreams, realizzato in collaborazione con Dustin O'Halloran, della band statunitense Devics, nelle vesti di produttore artistico. Tre brani tratti da "Technicolor Dreams" (Cornice Dance, Amnesy International e Technicolor Dream) saranno inseriti nella colonna sonora del film di Jess Manafort, dal titolo "The Beautiful Ordinary" uscito a fine 2007. Il 23 novembre il P.I.M.I. (Premio Italiano Musica Indipendente) e la SIAE assegnano a "Technicolor Dreams" il prestigioso premio della critica Miglior Disco dell'Anno con una targa consegnata in apertura al MEI di Faenza (Ra). www.myspace.com/atoysorchestra.
OPENING BAND: CAPTAIN QUENTIN (ITA) myspace.com/captainquentin

a seguire Partyzan DjSet

nb: in caso di pioggia il concerto si terrà al coperto.





mercoledì 23 aprile

24 APRILE: DISCO DIRVE (ITA) (UNICA DATA AL SUD)
+ BUTCHER MIND COLLAPSE (ITA)
@ CASTELLO SVEVO COSENZA
La scena disco-punk ha generato dei paladini italiani di tutto rispetto. Disco Drive, autori di un disco di esordio davvero degno di nota (What's Wrong With You, People?) giungono con la cresta alta al traguardo del secondo album, quello della conferma. Si intitola Things to do Today e per la sua realizzazione in sala è stato chiamato nientemeno che Steve Revitte (già al banco con Lcd Soundsystem, Black Dice, Liars, Beastie Boys ed altri nomi di medesima caratura). Il suono, dunque, persevera in questa direzione post punk, fornendo materiale rovente per i concerti di una band che fa dell’aspetto live una vera ragione di vita. Non è possibile, pare, apprezzare completamente i Disco Drive senza averli visti almeno una volta suonare. L’ex gruppo di Andrea Pomini (giornalista specializzato tra i più noti della scena underground che ha lasciato la band dopo l’acclamato Very EP) stavolta prova a misurarsi con sonorità meno spigolose e cerca di rifarsi a maestri illustri come The Velvet Underground (Find Me Animal) ed anche -udite udite!- i primi Cure (Gonna Love This). Il prodotto ha caratteristiche molto internazionali e non ci stupisce affatto vista la gloria di cui il gruppo gode fuori dai confini nazionali anche grazie ai palchi condivisi con formazioni straniere come !!!, Out Hud e Disbaded. E’ un disco giovane che si prefigge il ruolo di portabandiera italiano di un genere che non è tanto nelle corde di noi mangia-spaghetti. E ci riesce, a suono di brani tosti e selvaggi mai privi di una certa docilità in grado di far muovere il bacino anche a chi di solito sta rigido come il marmo. I suoni sono di un realismo impressionante; la produzione della batteria è aperta e aggressiva. Sembra registrata all’aperto. La strumentazione, sapientemente dosata tra elettrica ed elettronica, prende spunti da ogni angolo della terra e in qualche occasione si fa tribale come da scuola dei grandiosi Liars (Goodbye). Un disco maturo e molto vario che ci fa ben sperare nel futuro della musica indipendente Made in Italy.

opening act: BUTCHER MIND COLLAPSE (ita)


myspace.com/discodrivepunk . myspace.com/butchermindcollapse

 

 

a seguire: PARTYZAN DJ SET


 

26 APRILE: THE INTELLIGENCE (USA)
+ OGUN FERRAILLE
(ITA)
@ AULA ZENITH - CUBO 13 C - UNI.CAL


Lars Finberg è uno di quelli che piacciono alle scuderie In The Red, perché in effetti sposta le lancette sul rosso; a lui garbano il punk e il garage non convenzionale, come ha dimostrato negli XYZ Generation. Poteva la ITR lasciarsi scappare la sua nuova avventura intelligente? Deuteronomy è una battuta di caccia alle adolescenze cresciutelle e simpatizzanti con il rumore, sia esso riffone peso o gioco scanzonato. I The Intelligence vi scorrazzano dentro con molto garbo e veemenza insieme, a cavallo e con l’ascia; vi si procacciano un cinghiale post-punk, utilizzando una tecnica mimetica per la cattura – cioè prendendo, per catturarlo, il suo passo cadenzato e fiero, quasi strafottente (Secret Signals); ne fanno una mortadella appesa tra Jesus Lizard e Fugazi. Dei secondi c’è il piglio, ma quello che animava l’EP d’esordio Fugazi; dai primi si desume il canto soprattutto, che discende da Pistols/Adverts e dal primo punk inglese, come del resto ha fatto lo stesso David Yow; il tutto un pochino più newyorkese. Colpiscono in questo marasma i motivi orecchiabili (Our Solar System), pur volutamente snaturati dalla sgraziata ugola di Lars, e i toni semiseri di alcune tracce, che sembrano provenire più dalla West Coast, cioè da Deerhoof e compagnia (How To Improve Your Hearing Without Listening, ma soprattutto Tubes, con un esilarante e pleonastico “fuck!” nel mezzo). L’effetto è sempre quello; un divertito ritorno alla foga adolescenziale, ma coi mezzi (e le conoscenze) della maturità. In fin dei conti quelli della In The Red sono gente sincera, un po’ rude, forse, ma – attenzione – non senza pretese; qui queste sono rispettate.

opening act: OGUN FERRAILLE (ita)


www.myspace.com/theworldisadrag . www.myspace.com/ogunferraille

 

a seguire: PARTYZAN DJ SET

 


giovedì 17 aprile

ATTENZIONE!
RINVIATO IL CONCERTO DEI SETTLEFISH
Ci scusiamo con il pubblico ma per sopraggiunti problemi personali occorsi ad un membro della band il concerto dei Settlefish è rinviato a data da destinarsi. Pertanto la serata di domani 18 aprile è annullata. Il prossimo appuntamento con il festival è fissato dunque per martedì 22 aprile all'aula zenith dell'uni.cal con Capillary Action (USA) che saranno introdotti da JohnDoe (ITA)...




martedì 15 aprile

PRTYZN Vivo FESTIVAL!

MERCOLEDì 16 APRILE ORE 22
THEY CAME FROM THE STARS... (UK) + DILATAZIONE (ITA)
live @ AULA ZENITH (UNICAL, RENDE - CS)


VENERDì 18 APRILE ORE 22
SETTLEFISH (ITA)+CAPTAIN QUENTIN (ITA)
live @ CASTELLO SVEVO (COSENZA)


MERCOLEDì 16. AULA ZENITH.
Originalmente "THEY CAME FROM THE STARS, I SAW THEM VS. REALITY", i TCFTSIST nascono all'inizio del millennio e poco dopo spariscono per intraprendere la carriera di grandi avventurieri cosmici e per motivi sconosciuti a tutti, tranne che a loro, partono per un viaggio incredibile verso il paradiso psichedelico per incontare il terzo occhio (che distorce la mente) e si ritrovano in un quasi disabitato spettro esterno dove risplende la musica di un pop bizzarro, ma meraviglioso, dove riconoscibili generi musicali si sovrappongono confondendosi - drone, space rock, psyche... Noi li amiamo e il perchè non si sa, ed anche voi li amerete senza sapere il perchè, un giorno confronteremo le nostre opinioni... I they came from the Stars sono originalmente HORTON JUPITER, DAN HAYHURST aka SCULPTURE, NAOMI AUERFELD, ma in realtà sono molto di più, sono tutto il pubblico della serata, sono i loro amici, sono i loro detrattori (che ormai non esistono più...). Chiunque prenda parte allo show è parte integrante della band stessa. Questa la presentazione di una delle più folli ed innovative bands della terra d'albione stimato tanto dal pubblico che dai colleghi musicisti stessi ancor prima che dalla stampa. I They came from the Stars ... sono un viaggio tra i generi, i generi dei generi e cosi' via... I Fall che incontrano gli Hot Chip, Beck in salsa Lionel Ritchie, I Depeche mode di Speak and Spell in una session con gli Animal Collective e i Flaming Lips! I loro video ed i loro live sono già leggenda. La new sensation tra le cose meno cool del momento!
Partyzani attenti, questa è una delle vere chicche della stagione
. www.myspace.com/theycamefromthestarsisawthem

 

opening act: DILATAZIONE (ITA)
Non è un caso che i gruppi nostrani si trovino maggiormente a loro agio con la musica strumentale. La conferma arriva, nella fattispecie, dai toscani Dilatazione. Un velluto di chitarre eteree intrecciate a un drumming versatile e mutevole che favorisce il movimento e invita agli spazi, a una musica di ampio respiro, cinematica, suonata con disinvolta perizia ma anche con grande abbandono emotivo. La loro vena descrittiva e cinematografica esala da ogni angolo, costruendo su una solida base ritmica, momenti chitarristici introversi e taglienti tra Tortoise e Mercury Program, alternandoli con interventi di effettistica e convulsioni di sinth che ingigantiscono lo spazio all’infinito. Una compattezza sonora e compositiva che dà al gruppo contemporaneamente un suono definito e riconoscibile tanto quanto sempre bisognoso di uscire fuori dagli schemi precostituiti del genere. A cacciare via l’ombra del “gruppo strumentale” c’è poi AMAURY CAMBUZAT, che in cambio di voce, harmonium, ebow su chitarra, e piano, si è preso “l’anima” del batterista Alessio Gioffredi per farlo suonare con i suoi ULAN BATOR. La voce di Cambuzat che dona quel surplus di eleganza e narrativa alle composizioni, ben si sposa alla sua abilità produttiva che fa si che il primo album della band inciso per la Slowmotionpinguino nel 2006 sia intriso di decadenza e innovazione stilistica. Ad autunno 2008 uscirà il loro secondo lavoro discografico. www.myspace.com/dilatazione
A seguire: Partyzan Dj set


 

VENERDI 18. CASTELLO SVEVO.
A due anni di distanza dal successo di pubblico e critica che era stato "The Plural Of The Choir", ecco "Oh Dear!", terzo lavoro del quintetto bolognese che nel mezzo aveva anche pubblicato un ep acustico in edizione limitata. E' un album crudo, che parla di infanzia, di superare momenti, ritrovarsi nudi, cercare quel lato naif che tutti abbiamo dentro. Rispolverarlo. Il disco è più diretto rispetto ai precedenti. In parte per l'evoluzione del gruppo e in parte come risposta a The Plural Of The Choir. In quel disco i suoni erano molto ambientali, mentre qui c'è più immediatezza, più asprezza. Hanno sviluppato anche il lato ritmico, grazie all'ingresso del nuovo batterista Federico Oppi. Anche gli intrecci vocali sono sempre più complessi, a conferma delle capacità di vocalist di Jonathan Clancy da molti considerato il miglior frontman in Italia (anche grazie alla impeccabile pronuncia inglese). Hanno suonato tutto loro cinque, hanno scritto i brani nell'unico momento di pausa che si siano mai presi da quando sono un gruppo. E ora sono pronti per ripartire. "Oh Dear!" è stato registrato da Fabio Magistrali, Bruno Germano e i Settlefish. E' stato poi mixato in Texas da John Congleton (The Paper Chase, Explosions In The Sky..). Oltre 300 date negli ultimi 3 anni, due tour americani, 4 tour inglesi, 2 tour europei. Partecipazioni a programmi come MTV Brand:New, MTV Brand:New Nights, All Music Extra, Raisat Futura. Feature sull'NME come "best new band". "Oh Dear!" è un disco solido che fonde elementi indie, post punk, e spunti puramente pop. La forma canzone regna sovrana e lo consacra a disco della maturità del quintetto.
www.myspace.com/settlefish


opening act: CAPTAIN QUENTIN (ITA)
La musica del capitano Quentin è un rock strumentale con svariate influenze che vanno dagli ostici rumorismi del noise alle labirintiche strutture compositive del math rock, il tutto unito da un'attitudine decisamente indie. La totale assenza di parti vocali pone la musica e le sue geometrie al centro dell'ascolto, mentre un'accurata scelta sui titoli dei brani tenta di smorzare la tensione delle note. La formazione dei Captain Quentin vede Massimo Carere alle prese con piatti e tamburi, Enzo Colarco ai tasti, Michele Alessi alla chitarra elettrica baritonale e Filippo Andreacchio alla chitarra elettrica. Dopo un anno di attività, a ottobre 2006 un ulteriore componente si aggiunge ai 4 fondatori: Libero Rodofili entra a far parte del progetto come dispensatore di suoni di sax e basso. La band, a dicembre 2006, ha registrato il suo primo disco al Red House Recordings Studio di Senigallia (AN). Intitolato "Certe Cose Determinate", l'album contiene otto brani, per un totale di 40 minuti di musica, registrati in presa diretta da Massimiliano Moccia. Il disco, uscito a inizio marzo 2007, ha subito ottenuto recensioni positive dalla stampa e dalle webzine specializzate e ottimi feedback da radio americane e francesi. Captain Quentin ha svolto finora una ricca attività live, dividendo il palco con, tra gli altri, con Joe Lally (Fugazi) e Confuse the Cat.

A seguire: Partyzan Dj set

www.myspace.com/captainquentin




mercoledì 9 aprile

PRTYZN Vivo FESTIVAL!

GIOVEDì 10 APRILE ORE 22
EX-OTAGO (Riotmaker Records - ITA)
live @ AULA ZENITH (UNICAL, RENDE - CS)


Il PRTYZN Vivo FESTIVAL giunge al quarto giorno di programmazione e presenta una delle band più folli e fuori dalle righe del panorama italiano! infatti, quello degli EX-OTAGO è un mondo colorato ma non edulcorato. Un universo parallelo fatto di cose semplici e di personaggi della vita quotidiana: il fruttivendolo (in “Amato The Greengrocer”), la nonna (in “Luisa”) ed il cane di Maurizio (in“Sasha”), il presidentissimo Sandro (in ”Pertini is a Genius”), fino ai bambini di una scolaresca (co-autori del testo di Che Tempo Faceva, inno d’amore cantato alla Natura).
Dentro e fuori qualsiasi scena, gli EX-OTAGO suonano e basta. Loro fanno solo canzoni e ci credono. Il gioco si fa serio con il secondo disco: tre anni dopo "The chestnuts time" su Vurt Recordz arriva nell’estate 2007 " TANTI SALUTI " su Riotmaker con distribuzione Warner Music Italia.
Nel mentre, la messa in onda (Mtv, All Music) e i consensi per il video di “Giorni Vacanzieri” (diretto da I Ragazzi della Prateria)... i concerti con Gogol Bordello, LCD Soundsystem... i festival Arezzo Wave, Goa-Boa, Mi Ami, Milano Filmfestival, Teach Me Some Music (con il concerto trasmesso su Second Life)... le recensioni entusiaste dei media con il sito web invaso da vecchi e nuovi fans... la partecipazione di 38 (!) videomaker al contest promosso da QOOB (canale digitale di MTV) per la ralizzazione del clip del primo singolo “Amato the Greengroocer”... (www.myspace.com/exotago).
A seguire: Partyzan Dj set

ORE 22.00 AULA ZENITH c/o UNI.CAL ARCAVACATA DI RENDE


sabato 29 marzo

PRTYZN Vivo FESTIVAL!
SUONARE/MANGIARE/...
ovvero il PARTYZAN è "V"ivo!!!

dal 02 APRILE a COSENZA.

 

"Basta con le stronzate sull’amare la morte, una persona ha il dovere di trarre il meglio dalla vita" (Lester Bangs)

 

In sintesi, cosa aspettarsi dal festival dei 5 anni del PARTYZAN.
Abb iamo cercato negli anni di rigenerarci, partendo da quel mercoledì, quella data fissa infrasettimanale che ci ha consentito di realizzare dei live con delle bands a cavallo tra Sicilia e centro Italia, una formula che ci ha permesso di portare degli spettacoli di buona qualità con continuità ed una spesa minima per il pubblico perchè il Partyzan come evento è stato per lungo tempo una rassegna annuale di musica indie, una serata atipica ed avulsa dal resto del contesto cittadino.

Si è cercato di essere sempre il più possibile originali, con un artwork curato e diverso ad ogni produzione, una fanzine semiseria (la Partyzine, arrivata oggi al n. 73), dei dj set attenti alle novità e dei siti/blog sulla rete in continua evoluzione. Il cammino è stato lungo, è nato "Partyzan Booking" (www.myspace.com/partyzanbooking). per promuovere le bands in cui crediamo fuori dai confini cittadini, le collaborazioni con le realtà italiane e straniere, una visibilità internazionale, l’esigenza di volere continuare a crescere in qualità e in continuità.

Il progetto del festival del V° anno nasce già nel momento in cui viene realizzato il manifesto della stagione 2007/2008. Un Lester Bangs con "le ali di Piazza Kennedy", decontestualizzato e ricollocato a Cosenza come angelo custode con in mano una graffetta d’ufficio... Lester Bangs, se fosse "V"ivo, avrebbe solo 60 anni.

Abbiamo inscenato la nostra stessa morte per poter indossare in maniera confortevole anche noi quel paio d’ali e rinnovare l'idea della rassegna. Abbiamo scelto il week-end Pasquale in coincidenza con il nostro quinto compleanno e nella stessa notte ci siamo ripresentati con l’anteprima di alcune date. Abbiamo pensato ad un festival di lunga durata ed una programmazione intensa (in alcuni casi asfissiante con 3 eventi nella stessa settimana!), fuori dalle logiche del giorno fisso settimanale e dalle logiche commerciali che dovrebbero imporci una sosta quantomeno settimanale tra un concerto e l’altro, per evitare che l’affluenza del pubblico si affievolisca con il passare degli eventi. Non avremo una fissa dimora, ma ci muoveremo costantemente lungo tutta l’area urbana di Cosenza. Abbiamo scelto ancora una volta l’autoproduzione perchè a Lester sarebbe piaciuto così e perchè l’essenza dell’indie (dimenticate la concezione contemporanea del termine ormai più che abusata) lo impone.


Aspettatevi un Partyzan ancor più contaminato, delle bands con concezioni artistiche e filosofie antitetiche, provocazioni più o meno velate, romanticismo.. Speriamo che non tutto vi piaccia alla stessa maniera, che ancora una volta molte situazioni, la morte del Partyzan in primis, risultino destabilizzanti e provocatorie come nello spirito del rock’n’roll...

Fight for your right to party!


CALENDARIO EVENTI

02 Aprile The Cesarians (UK)
03 Aprile Offlaga Disco Pax (ITA)
04 Aprile Farmer Sea (ITA)
10 Aprile Ex-Otago (ITA)
16 Aprile They came from the stars, I saw them (UK) + Dilatazione (ITA)
18 Aprile Settlefish (ITA) + Captain Quentin (ITA)
22 Aprile Capillary Action (USA)
24 Aprile Disco Drive (ITA) + Butcher Mind Collapse (ITA)
26 Aprile The Intelligence (USA)
10 Maggio The Niro (ITA)
14 Maggio Yacht (USA)
16 Maggio eildentroeilfuorieilbox84 (ITA)
18 Maggio The Violets (UK)

And more to be announced……



sabato 22 marzo

IL PARTYZAN E' VIVO!!
Stasera MoHa! live @ Zenith
Il giorno dopo la sua morte, il PARTYZAN rinasce più forte di prima e presenta il festival che celebra i 5 anni di attività e avrà luogo a partire dal 2 Aprile a Cosenza: "V" FESTIVAL! Ecco alcune anteprime...
Stasera all’Aula Zenith from Norway i Moha (www.myspace.com/themoha). Improvvisazioni libere su un sound tra il metal e il noise, ritmi e melodie completamente frammentate, spezzettate in tanti piccoli momenti di schizofrenia sonica. Se in alcuni momenti possono assomigliare agli ultimi Zu (B1), il confronto più diretto è con Don Caballero, Lighting Bolt e gli Hella (C4). Quando si libera la furia sonora, però, non c’è paragone che tenga, la musica diventa totalmente libera, imprevedibile. Il suo picco l’album lo raggiunge nel finale con la lunghissima B5. E’ lì che Anders Hana (chitarra) e Morten Olsen (batteria) mostrano il loro lato più personale e interessante, con atmosfere dark-doom da brivido (già in parte messe in luce in C8), chitarre compresse e ritmi lenti ed estenuanti. Free entry!!!!!

Domenica 23 invece a La Grange Club: Musetta e Gonzo 48 K in concerto. I Gonzo 48 K nascono a Rovigo nel marzo 2002 dalle mani di Luca Marrocco e Simone Pizzardo. Anni di attività musicale convergono in questo progetto teso ad una ricerca elettronica per gli arrangiamenti e la melodia. Fautori di una musica essenziale, a tratti minimale ed adolescenziale, ma dichiaratamente indiepop. Progetto elegantissimo ed incisivo, permeato di cadenze giocose, discoteche tristi e fermenti glitch. "Hi-Fi Lovers", primo album alla lunga distanza uscito a Novembre 2006 per la Pippola Music, unisce l'elettronica tedesca a melodie da sunny west coast, la sperimentazione alla forma canzone, la glam-tronica col dreampop.

E’ un immaginario noir raffinato quello che invece ispira i Musetta, duo composto da Matteo Curcio e Marinella Mastrosimone. Un’elaborazione estetica che si muove in ambienti espressivi figli del jazz e delle colonne sonore cinematografiche, sfumando in un elettronica che lambisce il trip-hop, la sperimentazione ed il pop contemporaneo.
Tra i palchi più importanti battuti da Matteo e Marinella ci sono Arezzo Wave 2002, il concorso Creamusica 2004, lo storico Bull & the Gate di Londra e l’Heineken Jamming Festival 2006. Il primo album alla lunga distanza dei Musetta “Mice to meet you” è uscito per la Irma.

 

A seguire... Partyzan djset



mercoledì 19 marzo

20 MARZO: MORTE DEL PARTYZAN
DEAD MEADOW LIVE @ CASTELLO SVEVO
Dopo cinque anni di concerti ed eventi prodotti sul territorio cosentino, nonostante l'impegno profuso per ricercare spazi e condizioni adeguate alla crescita artistica della manifestazione, a malincuore, giovedì 20 marzo al Castello Svevo di Cosenza si terrà l’evento che sancisce la fine del PartyZan. La difficile decisione di smettere nasce dalla consapevolezza che la formula dell'autoproduzione (quindi dell'indipendenza) non ci permette più di realizzare una programmazione artistica valida e continuativa, quindi preferiamo celebrare la fine con un ultimo grande evento, piuttosto che abbassare il livello delle produzioni. Headliner della serata sarà una delle band più importanti del panorama rock indipendente americano: i DEAD MEADOW (da Washington DC - Matador Records www.myspace.com/deadmeadow) che, nella suggestiva cornice del castello, si esibiranno per l’unica data al sud Italia. Quando si parla dei Dead Meadow, si parla di uno dei più interessanti e importanti gruppi in ambito psichedelico contemporaneo. La band è nata a Washington nel 1999 ed inizialmente è concepita come un power trio composto da Jason Simon (chitarra e voce), Steve Kille (basso) e Mark Laughlin (batteria). Al primo ascolto degli esordi il sound dei Dead Meadow parrebbe rimandare a quello dei Cream ed a certe atmosfere sixties. Ma già sin dal primo album, del 2000, si intravede molto di più di una semplice rivisitazione. Le ambientazioni della band americana affondano le proprie radici nell’hard rock degli anni ’70, in particolare nei riff miliari dei Black Sabbath, tuttavia rivestiti della carica apocalittica rallentata del doom, ed in quelli di Pink Floyd, Blue Oyster Cult e Led Zeppelin. Con gli anni, a dire il vero, il suono granitico ed il lato doom, ha lasciato spazio a sfumature sempre più psichedeliche ed avvolgenti. E' il cantato flebile e l'immaginario di Jason, onirico e completamente al di fuori della realtà, vicino al surreale ed ai fatti fantastici, il valore aggiunto di un gruppo che ha nella sua dimensione live il suo habitat naturale. Tra Edgar Allan Poe, H.P Lovecraft e Tolkien, la parole di Jason trasportano verso lidi lontani, poetici e primitivi. Più gli anni passano, più il suono della band si fa sempre più complesso ed intrigato. Nel 2004, il trio diventa infatti un quartetto e registra l'ottimo “Feathers”. In precedenza, prima che John Peel scomparisse (25 Ottobre 2004), i Dead Meadow furono invitati ad incidere una session per il grandissimo DJ inglese. Oltre ad aver conferma delle loro grandezza in ambito live, è da segnalare che quella registrazione è stata la prima ed unica John Peel Session registrata al di fuori degli studi BBC. Per la precisione, furono usati gli studi dei Fugazi (!). Questo per far capire quanto Peel tenesse ad avere comunque ospiti i ragazzi di Washington. Tornati un power trio, hanno da poco completato le registrazioni del nuovo album “Old Growth”. Il disco è un capolavoro assoluto ed è la definitiva quadratura del cerchio. Sofisticazioni jazz e sound seventies ci conducono a braccetto verso paesaggi inesplorati. Poetici, ipnotici ed avvolgenti, grazie ancora una volta alle liriche di Jason ed alla sua voce, i Dead Meadow raggiungono l’apice della loro carriera. Echi di The Allman Brothers in trance, atti lisergici di matrice Floydiana era-Barrett ed arpeggi infiniti...


"Che bellezza. Li si aspettava da tempo i Dead Meadow, le orecchie e i cuori ancora storditi dallo splendido Feathers (2005), e come previsto non tradiscono. Si sono trasferiti da Washington a Los Angeles nel frattempo, e la mossa non può non aver avuto effetto sul suono del gruppo. Old Growth evoca infatti sia i boschi della copertina, come sempre, sia immagini assolate e pomeridiane che sono pura Citta degli Angeli. Sentite la meravigliosa What Needs Must Be, per esempio: Crosby, Stills, Nash e soprattutto Young in jam con i Black Sabbath più pacati. O la coda molto Riders on the Storm di The Queen of All Returns. Ma è tutto un procedere gentile e cantilenante, fatto di riff al rallentatore e poesia…”
[Rumore]



giovedì 14 febbraio

20 MARZO: IL PARTYZAN MUORE
Dopo cinque anni di concerti ed eventi prodotti sul territorio cosentino, nonostante l'impegno profuso per ricercare spazi e condizioni adeguate alla crescita artistica della manifestazione, a malincuore comunichiamo che GIOVEDì 20 MARZO 2008 al CASTELLO SVEVO di COSENZA si terrà l'evento che sancisce la fine del PARTYZAN.
La difficile decisione di smettere nasce dalla consapevolezza che la formula dell'autoproduzione (quindi dell'indipendenza) non ci permette più di realizzare una programmazione artistica valida e continuativa, quindi preferiamo celebrare la fine con un ultimo grande evento, piuttosto che abbassare il livello delle produzioni. Headliner della serata sarà una delle band più importanti del panorama rock indipendente americano: i DEAD MEADOW (da Washington DC - Matador Records: www.myspace.com/deadmeadow) che, nella suggestiva cornice del castello, si esibiranno per l’unica data al sud Italia.



Ringraziamo di cuore le realtà e le persone che ci hanno sostenuto nel corso degli anni ed invitiamo tutti a fare festa con noi per l'ultima volta.


With Love.
PARTYZAN STAFF


ROBERT ENO, FABIONIRTA, BABYONAGREENSOFA, ANTONELLO F, RINO B, CRISTIAN R, ALBERTO L, REJA E, BIPO, DARIO D, ESTER A, MAURO N, ALBERTO F, FABIO G, YANDRO E, ISA, LAURA G, SIMONA.

Ringraziamenti speciali vanno agli artisti che hanno suonato nel corso degli anni:

A TOYS ORCHESTRA / ADRIANO MODICA E LA TERZA LA MANO / AIDORU / ALL THE SHIT'S HOLES / ANATROFOBIA / ANNELISE / APPALOOSA / APPLEYARD COLLEGE / ATARI / BABY ON A GREEN SOFA / BLACK EYED DOG / BOB WISEMAN / BOX.15 / BUT GOD CREATED WOMAN / CACTUS / CAMERA237 / CAPTAIN QUENTIN / CARLOS CASAS / CATARTICA / CHEVREUIL / CHIKINKI / CHRIS BROKAW / CLIENT / CONFUSE THE CAT / CUT / CYANN & BEN / D&B / dDAMAGE / DEAD MEADOW / DELIRIOHM / DELTAHEAD / DEVASTATIONS / DIRTY CAKE / DISCO DRIVE / DRINK TO ME / DUFF / EIMOG / ERRE+MARCOZOPE / FABIOGAUDIO / FINE BEFORE YOU CAME / FORTY WINKS / FRANKLIN DELANO / GENTLEMEN'S AGREEMENT / GIARDINI DI MIRÒ / GIOACCHINO TURU' / GRIPWEED. / HANG THE DJS / HARAJUKU VIOLET / HIROSHIMA ROCKS AROUND / HUGO RACE / JENIFEREVER / JERICA'S / JOHN MERRICK / JUSTIN FROSTY / KERÒ / KILL THE VULTURES / KOMAKINO / KOOPAS / LANGHORNE SLIM / L'ENFANCE ROUGE / LES FAUVES / LIQUID LAUGHTER LOUNGE QUARTET / LOGAN / LULL / MALAJERBA / MANASYT / MANUELI / MARFIL / MASOKO / MATILDAMAY / MEAT FOR DOGS / MERSENNE / MIDWEST / MISS FRAULEIN / MISS VIOLETTA BEAUREGARDE / MOLTHENI WITH C.PIPITONE / MONODECIBEL / MONTECRISTO / MORNING BELL / MY AWESOME MIXTAPE / MY WAY MY LOVE / NEED NEW BODY / NEW RHODES / OAD DJS / OFFLAGA DISCO PAX / OGUN FERRAILLE / OSAKA BONDAGE (ADA NUKI) / OTHER VOICES / PAURA / PROTEUS911 / QB / RUSSIAN FUTURISTS / SAETA / SAINT FERDINAND / SEPIATONE / SETTLEFISH / SHALE / SHIRT VS T-SHIRT / SIEN / SIKITIKIS / SKELTERS / SLAGSMALSKLUBBEN / SONGS FOR ULAN / STEVE SHELLEY / STICK UNIQUE / STUNTMAN5 / SUBWAYUNDERSEA / SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC / SUZANNE'SILVER / TEMPESTINE / THE BANSHEE / THE BEIRUT / THE BUGS / THE GANG / THE HUB / THE INTELLECTUALS / THE NIRO / THE OFFENDERS / THE PLANE IS ON FIRE / THE STYLES / THE WALLETS / THE ZEN CIRCUS / THERAMIN / THREE IN ONE GENTLEMAN SUIT / TRIF_O / TRUMANS WATER / TWO DOLLAR GUITAR / ULAN BATOR / VAGUE ANGELS / VALDERRAMA5 / VALINA / VEGETABLE G / VINSENT / VINYL / WE START FIRES / WE WERE ONOFF / WHITE FLAG / X-WIFE



lunedì 18 febbraio

GIO 28 FEB: ATARI (ITA)
live @ AULA ZENITH, UNI.CAL. CS - ingresso libero

Ultimo e atteso evento del mese di febbraio, il PartyZan ha il piacere di presentare giovedì 28 presso l’Aula Liberata Zenith (Università della Calabria), gli Atari. Se avete bisogno di alcuni riferimenti per cercare di definire il duo campano pensate ai Beatles che giocano a “Pong”, ai Blur che cercano di combattere la Space Invaders o ai Soulwax inseguiti da Pac Man's fantasmi… Questi sono gli Atari, due “giocatori”, due polistrumentisti, che si danno battaglia alla voce, alle percussioni, ai synth, alle tastiere, alla programmazione e al basso. “Sexy giochi per famiglie felici” è il loro primo CD ufficiale, per la Freak House, uscito il 28 gennaio scorso. Una collezione di melodie catchy pop, suoni a 8-bit, scanalature dance e frizzante electro-rock. Circa nove canzoni di amori interstellari in cui robot chiamano ragazze, impera l’idiozia dei mass-media, le torte di mela sono avvelenate e sconosciuti video-game si muovono intorno. L’album che verrà presentato all’Università della Calabria, è stato prodotto e mixato da Mario Conte, uno dei più importanti produttori italiani del momento, nel corso di un paio di settimane di calda estate, mentre gli amici si rilassavano sulle belle spiagge intorno e andavano in incredibili festival in giro per l'Europa. In meno di un anno - prima di decidere di rinchiudersi in uno studio per registrare l'album – il suono degli Atari ha avuto un incredibile seguito e ha avuto la possibilità di esibirsi dal vivo in lungo e in largo per l’Italia, raccogliendo unanimi consensi da pubblico e critica specializzata.

www.myspace.com/atariboys


Dicono di loro:
C'è di mezzo Mario Conte, e già questa è una garanzia: infatti "Sexy Games For Happy Families" suona che è una meraviglia, già la eleggiamo in tal senso come una delle migliori uscite italiane degli ultimi anni, e attenzione non parliamo solo di prodotti indipendenti. Il mixaggio è da manuale. (…) Le canzoni, in lingua inglese, sono tutte costruite a puntino, sui suoni abbiamo già detto la nostra. Prodotto di classe superiore, nella sua confezionatura sonora (un esempio? "I Can't Stop Biting My Nails"). Viene ad augurare, agli Atari, di non rimanere troppo impastoiati negli spazi (e nelle beghe) delle scene indie di casa nostra, ma di spiccare subito il volo verso contesti su scala europea! Il mucchio
[Il Mucchio]

Perché ricorrere a tanti giri di parole quando Poisoned Apple Pie è un capolavoro, perfetta per adrenalina, vertigine e cambi di tempo? E dire che il duo napoletano riserva altrettanto in tutti i brani, come sale sulle pietanze: dalla beatlesiana I can't stop biting my nails a Blow in cart generation che fa il verso al Beck di New Pollution, dai Duran 80s che reggono Cyber Candy alla pista neworderiana dell'altro singolone Museum Supermarket. Disco più che brillante, ricco di particolari e filologia, senza apparenti punti deboli anche in fase di arrangiamento, sostenuto da un network con le idee molto chiare
[Blow Up]

 

C'è bisogno di dischi così. Dischi che spaccano, dischi di sana electro, dischi senza tante seghe mentali che si propongono di farci muovere il culo on the dancefloor.
[Rockit]

 



giovedì 14 febbraio

20 FEBBRAIO: TRUMANS WATER ALLA ZENITH
Un appuntamento da non perdere quello targato PartyZan e Aula Liberata Zenith, mercoledì 20 febbraio attraverserà l'Università della Calabria (Cosenza) a partire dalle ore 22.00 .
Protagonisti indi(e)pendenti nella cittadella rendese, nell'unica data che toccherà il Sud Italia: saranno i Trumans Water (USA) e i The Bugs (USA). Parlare dei Trumans Water significa riprendere in mano la storia dell'indie rock degli ultimi quindici anni e cercare di rimettervi ordine. Con una produzione davvero prolifica alle spalle, la band statunitense ha scritto alcune delle pagine più importanti del rock indipendente mondiale diventando un riferimento per molti gruppi dell'underground. Il suono caratteristico proprio della formazione di Portland, ha fatto dei Trumans Water negli anni un vero e proprio gruppo di culto. Sonorità caratterizzate da strumenti perennemente scordati e suonati con piglio noise, attacchi di isterismo, ritornelli sgangherati e melodie che crollano su se stesse come castelli di carta appena si cerca di afferrarle: questi gli elementi caratterizzanti la band. Volontariamente, voluttariamente, mai volgarmente scarsi, i Trumans Water sono un ottimo esempio di punk/nois e a bassa, bassissima (oserei dire sotterranea...) fedeltà. Inneggianti alla promiscuità ed alla trasversalità “sui generis”, i tre californiani trapiantati a Portland, Oregon partono dalla benemerita lezione di Sonic Youth e Flaming Lips per arrivare ad un suono estremamente schizofrenico e a suo modo “caldo”, calderone di generi decisamente free che pagano tributo, in primis, a Captain Beefheart et similia. Dal vivo i due simpatici fratelli alle chitarre saltano, strepitano e sputacchiano sui microfoni che è un piacere. Ad aprire la serata i The Bugs (Usa), band formata da Mike Coma e Paul Haines, che ha mosso i primi passi proprio a suon di Trumans Water come ispiratori, e si inserisce nel movimento indie a partire degli anni 90. In una decade pubblicano un 7 pollici, un EP, e due album. Inizialmente vengono distribuiti da una piccolissima etichetta indipendente ma questo non impedisce al gruppo di affermarsi e crearsi un fedele seguito. Lo stile di questa band rientra certamente in una cornice punk, che si riempie però di sonorità e ritmi più svariati, spesso easy e pop-oriented.

www.myspace.com/trumanswater
www.myspace.com/thebugsoogabooga


Dicono di loro:
Non è tanto una questione di mero volume - che come vuole il caso è alto in maniera sconsiderata - quanto un'attitudine sregolata che a memoria d'orecchio non si era mai sentita: le farneticazioni chitarristiche dei Trumans Water non hanno uguali nella storia dello strumento. Questo approccio fatto di registrazioni in bassissima fedeltà, dementi assalti chitarristici, quintalate di scazzi, pseudo improvvisazioni, li distingue tanto da onnivori quali i primi Boredoms, quanto da intellettuali come i Sonic Youth
[Debaser]

Un senso melodico che non combacia con quello dominante sul pianeta terra, ma siamo certi che su qualche asteroide potrebbero essere idolatrati come i Beatles dei tempi migliori
[Robotradio Records]

 



venerdì 1 febbraio

6 FEBBRAIO: LES FAUVES ALLA ZENITH
E’ raro che una band riesca ad attirare tanta attenzione su di sè con un solo EP all'attivo.
Frutto dei tempi che cambiano, dei My Space e dei You Tube, ma anche - alla vecchia maniera - dei tantissimi live che i Les Fauves, dalla provincia Modenese, da Sassuolo, hanno felicemente affrontato in Italia e non solo. Nati nel Luglio 2003 ad opera di Case Zebra (Davide Caselli) e Pap Sfroocer (Roberto Papavero), a cui si aggiunge presto al basso Sissy (Silvia Dallari), i Les Fauves portano nel 2005 il loro garage rock malato di Cramps, Television, Violent Femmes e Devo fino al Festival Internazionale di  Benicassim, all’Heineken Jammin’ Festival di Imola, e sui palchi italiani di spalla a gruppi come Dirty Pretty Things (gli ex Libertines) o Art Brut. Tutti ottimi motivi perchè si sparga la voce fra stampa e pubblico. Con l'ingresso a Gennaio 2006 del tastierista Puxx ”The Lover” (Paolo Pugliese) viene inciso "Our Dildo Can Change Your Life", 6 tracce fra R'n'R, Pop, Electro-Dance e New Wave celebrate perfino dall’inglese New Musical Express (NME). Le aspettative per il primo album, intitolato "NALT-1 A Fast Introduction", sono altissime. Registrato e prodotto a fine 2006 all’Alpha Dept di Bologna da Giacomo Fiorenza e in arrivo nei negozi sempre per Urtovox a Settembre 2007, il lavoro promette di avere una visibilità internazionale, grazie anche ai contatti europei che a Maggio hanno portato il quartetto a esibirsi in Belgio, Germania, Francia e Inghilterra. A dimostrazione della capacità dei Les Fauves di varcare i confini - non solo quelli geografici ma anche quelli fra gli ormai datati "generi" musicali -  la recente collaborazione con il duo techno dub londinese Swayzak; "Silent Luv", brano presente nella tracklist del loro nuovo album uscito ad Agosto 2007 per K7, si fregia infatti della firma e dell'interpretazione di Roberto Papavero di Les Fauves. www.myspace.com/lesfauves www.lesfauves.net


Dicono di loro:
Un talento di filigrana purissima e colpi da fuoriclasse.. Rappresentano una realtà importante tra le nuove leve nostrane, con quei riferimenti a Velvet Underground e Television, modernizzati nelle deviazioni di un garage-pop così incalzante che quasi verrebbe da nominare i Pixies
[RockIt]

Adesso muoviamoci leggermente in avanti. Prima è il caso di sputare per terra, imprecare un pò e pensare che i Les Fauves sono di Sassuolo e sudano fango. Ma come? Di Sassuolo e suonano la musica del demonio invece di andare all’oratorio a giocare a ping pong, mangiare piadine dire l’atto di dolore inginocchiati sui ceci e bere cedrata? I Les Fauves scherzano col punk, lanciano rimandi shoegazer e fanno muovere i neuroni...
[Indie for bunnies]

Non era facile sfornare un disco tanto accattivante e ruvido senza scivolare nell'artificioso, nel costruito a bella posta come vitamine per l'autunno incipiente. Invece sono stati bravi, il caro Crop Sfroocer e compagni, compreso il producer Giacomo Fiorenza. Vuoi per la dissacrante autoironia che stempera i ghigni e le pose, vuoi per quel suono che picchia diretto e duro senza rinunciare a preziosismi di contorno come un bolide che fa la scia. Un'impertinenza sapiente, quindi. Non stupisce che anche gli Swayzak se ne siano accorti, ospitandoli in una traccia del loro ultimo lavoro...
[Sentire Ascoltare]

 

Aula Zenith, Università della Calabria ore 22.00. Ingresso gratuito.

 

Domani sera invece party mask al Blue Moon Club di via verdi 92 a Commenda di Rende con Live dei Twist Contest e a seguire djset partyzan. Ingresso 5 €. L'evento è targato radio 30 metri.

 



lunedì 28 gennaio

31 GENNAIO: VEGETABLE G GRATIS AL BEAT
VEGETABLE G è un progetto inizialmente di musica elettronica nato per volontà di Giorgio Spada nell’anno 2002. Già nel suo primo anno di vita viene selezionato e partecipa alla prestigiosa rassegna barese di Time Zones (a cui hanno in passato partecipato anche Brian Eno, Pan sonic, Howie B, Phillip Glass etc.), performance che suscita immediatamente interesse da parte della critica. E’ in questa occasione che entra in gioco la prima collaborazione con il chitarrista - bassista d’ispirazione rock wave: Luciano D’Arienzo, che diventerà in seguito membro stabile della formazione. Nel 2003 la Minus Habens di Ivan Iusco produce il suo album d’esordio intitolato “A perfect spring” (ediz. EMI), distribuito da Audioglobe e recensito più che ottimamente dalla critica specializzata. Nel 2005/6 realizzano il secondo album intitolato “Epic Mono” (ediz. EMI), prodotto da Minus Habens e distribuito da Family Affair anche stavolta con ottimi riscontri degli addetti ai lavori. Dall’album viene estratto un brano dal titolo “Capsule of love” che viene inserito, insieme ai brani di altri artisti come Marlene Kuntz, Pilot Jazou e Piccola Bottega Baltazar, nella colonna sonora del film “Che cosa manca” realizzato da dieci registi italiani, tra i quali vi sono registi emergenti e non, e distribuito in Dvd+libro in tutte le librerie d’Italia (Eskimosa-Rai Cinema); Nel 2006, con l’entrata in gioco anche di un terzo componente, il batterista Maurizio Indolfi, Vegetable g diventa a tutti gli effetti una band intorno alla figura centrale di Giorgio Spada. La “neo band” suona, registra e arrangia un anno dopo i brani del compositore Ivan Iusco destinati alla colonna sonora del film-cult “Ho voglia di te” del regista Luis Prieto. Già però nel 2006 inizia l’avventura del terzo album dal titolo “Genealogy” di pura ispirazione pop e sonorità indie-rock, semplicemente come fosse uno sfogo o volontà esplosiva di rivalsa rispetto alle atmosfere scure e intimiste dei precedenti lavori rimasti probabilmente per questo motivo intrappolati nella gabbia dell’underground quasi estremo. L’album, ricco di melodie e sensazioni vintage, viene registrato quasi interamente e volutamente nel giro di una sola settimana estiva in un garage utilizzando metodi di microfonazione panoramica e per la maggior parte in presa diretta lasciando così trasparire le intenzioni puramente rock nonché la spontaneità compositiva e degli arrangiamenti. Esce con molta attesa il 12 ottobre 2007 con Olivia Records – Venus distribuzione srl – iTunes. www.myspace.com/vegetableg


Dicono di loro:
Spiazzante, personale ed originale. Questi i primi 3 termini che salgono alla mente ascoltando questo cd. "Salgono" alla mente, proprio così, non "vengono alla mente": è proprio un salire, un partire prima di tutto dall'anima (o dallo stomaco, se preferite) per arrivare, solo successivamente, al cervello. Echi di Beatles, poi di Bowie, musica da cantine anni '60, prese di peso e portate nel nuovo millennio. Il tutto con un acume, con una sensibilità ed una intelligenza davvero fuori dal comune
[MusicMap]

Prima uno, poi due, infine tre: ma il fondo di Vegetable G è legato al nome di Giorgio Spada, suo artefice primo. In una settimana registra[no] un album in presa diretta, con la titletrack composta in mezz’ora che parla di Grandaddy e si dota di coda baustelliana: il concept sulle diverse teorie relative alla nascita delle umanità prende forma di un’estetica planetaria come se il disco fosse uscito il 21 agosto 1969. Ecco allora i riconoscimenti a Beatles e Beach Boys in The cox man, con le band ispiratrici considerate chiuse nella scatola di una opaca sala prove. Analogici e sixties oriented, ma come potrebbero esserlo Blur e Ral Parta Vogelbacher, i Vegetable G guardano anche ai decenni successivi, tributando Bowie, il synthpop degli Ottanta, i Notwist e perfino…Nema Fictzione in Run! Un disco intriso di minimalismo [God bless], dove gli androidi hanno un cuore e sognano ancora pecore elettriche
[ Blow Up]

Una sottile vena psichedelica ammanta l'impianto rock sixties immaginato dai Vegetable G, giunti alla loro terza prova su strada: sono infatti copiosi inserti di caldi sintetizzatori Yo La Tengo, Rhodes e tastiere a sfuocare morbidamente la scrittura del sornione trio pugliese guidato da Giorgio Spada. Sorridenti memorie Fab four (l'iniziale "Cox Man", sentito omaggio alla prima cartuccia di "Revolver"), spensieratezze per archi da giardino vittoriano ("Go Wild"), il folk da galassia in una stanza di "God Bless", il beat minimale in loop di "(May) Be Like God" e ancora il taglio cinematografico al di sopra di ogni sospetto di "Life": anything goes, e quando pensi di averle sentite tutte arriva "Complicity"... La voce si fa bassa, gli occhi si chiudono, partono quegli strascichi luminosi '80 era "Heroes": e dopo la materializzazione di Bowie, il tuo sorriso fin qui appena accennato si allarga definitamente ai 32 denti. Perchè più di album musicale, stiamo parlando di un coloratissimo album a fumetti (per adulti, e che non siano troppo cresciuti mi raccomando): che si sfoglia con leggerezza e complicità, dove gli echi del passato sono trattati con quel tocco disimpegnato ma personale che sa far stare bene. E quindi questo concept basato su alieni, forme di vita e Dio solo sa cosa diventa con gli ascolti sempre più convincente. Fateli diventare ricchi.
[Rockit]

 

Il concerto si terrà al Beat Club di Piazza Duomo, a Cosenza. L'ingresso è gratuito. Inizio fissato per le 22.00

 



venerdì 25 gennaio

DOPPIO APPUNTAMENTO NEL WEEKEND
Un doppio appuntamento targato PartyZan invaderà l’area urbana di Cosenza il 25 e il 26 gennaio. Protagonisti del primo live che si terrà venerdì a partire dalle ore 22.00 all’Università della Calabria presso l’Aula Liberata Zenith i Tempestine e i The Beirut. I Tempestine sono un duo formato da Carlo Barbagallo e Lorenzo Urciullo: il primo già membro dei Suzanne' Silver, usciti di recente negli States su Radio is Down (etichetta di Olympia-Washington che ha in catalogo band come Bellini, Replicator, Battersea 3 -exUnwound- etc.) e Terraplan; il secondo suona invece con Albanopower (il loro christmas ep continua a destare stupore fra gli addetti ai lavori: promo più scaricato su rockit nel mese di dicembre, in una compilation digitale sul sito di Ournise-MTV a cura di Carlo Pastore, demo del mese su Rumore). La formazione esiste dall'estate del 2006 e già vanta un intensa attività live affiancando dal vivo band come Sodastream, Cesare Basile, Diane And The Shell, Micecars, Alessandro Raina, Theramin, Giardini Di Mirò, Hoovers, Flugge, Smoke On Tv. Ispirati da Nick Drake, Captain Beefheart, John Hurt, Birthday Party, Elliott Smith, Moondog, Will Oldham. Usano delle accordature non convenzionali da un pezzo all’altro e bottlenecks che richiamano quel Mississipi tanto sognato che sembra sfociare nella valle dell’anapo. I Beirut sono invece un trio di chitarra, basso – voce, batteria. Nascono in un comune della provincia di Taranto nel 2001, ed esprimono immediatamente nel nome del gruppo le loro intenzioni espressive: la ricerca dell’ incontro e della coesistenza di persone, sensazioni, aspirazioni diverse e il tentativo di risorgere da una realtà poco clemente esplodono nelle loro sonorità complesse, ricche di suggestioni noise e malessere. La somiglianza fisica di Beirut a Taranto aumenta il richiamo di questo paragone, seppur forzato. I componenti del gruppo non provengono da nessuna scuola musicale, iniziano mettendo da parte la tecnica secondo il più genuino insegnamento punk. Esordiscono con un concerto al CSA di Maruggio (Ta) nel 2002 e la pubblicazione di un mini cd edito in cooperazione con Psychotica Records nel 2003. Dal debutto ad oggi la crescita del gruppo è stata rapidissima in forza delle molteplici esperienze live e frequenti confronti con realtà musicali contemporanee italiane. Attualmente lavorano per il loro primo disco, registrato al Dreams Factory Analog Studio di Catania.
Sabato 26 gennaio invece il PartyZan presenta: “La rivincita dei NHERTZ”, una serata all’insegna dei dj set rock’n roll, postpunk ed electro.pop di Robert Eno e Fabio Nirta a Le Grange Club di Cosenza: un appuntamento da non perdere, in cui è caldamente consigliato vestirsi a tema. Entrambi gli eventi sono totalmente gratuiti.



lunedì 14 gennaio

IL PARTYZAN LASCIA IL B-SIDE LIVE CLUB
Il b-side di rende (cosenza) non è più interessato ad ospitare le produzioni del partyzan. di conseguenza, dopo 60 eventi prodotti dal 09 novembre 2005 al 02 gennaio 2008, il partyzan non sarà più al b-side. Ringraziamo il locale per averci concesso lo spazio in questi anni. Le produzioni partyzan continueranno come sempre in tutti i luoghi della città (locali, teatri, spazi universitari e comunali...) cioè dovunque troveremo gli spazi necessari ed i soggetti interessati alle nostre proposte... Grazie a chi crede nella nostra opera, chi ci segue e continuerà a seguirci, perchè il partyzan esiste grazie alla nostra volontà e soprattutto grazie al pubblico che ci sostiene da 5 anni.

fight for your right to party!!
partyzan staff.

[GLI EVENTI PARTYZAN PRODOTTI AL B-SIDE]

STAGIONE 2005/2006
09 Novembre: Need New Body (USA) + Shale (Cs, ITA)
16 Novembre: SuperElasticBubblePlastic (ITA) + Duff (Cs, ITA)
23 Novembre: My Way My Love (JPN) + Morning Bell (Cs, ITA)
30 Novembre: Three In One Gentleman Suit (ITA) + Monodecibel (Cs, ITA)
07 Dicembre: Cactus (ITA) + Other Voices (Rc, ITA)
14 Dicembre: The Intellectuals (ITA) + Captain Quentin (Rc, ITA)
21 Dicembre: Chikinki (UK) + gripweed. (Cs, ITA)
28 Dicembre: The Hub (USA) + Saint Ferdinand (Rc, ITA)
04 Gennaio: A Toys Orchestra (ITA) + John Merrick (Rc, ITA)
11 Gennaio: Jerica's (ITA) + Harajuku Violet (Cs, ITA)
18 Gennaio: Forty Winks (ITA) + Annelise (Cs, ITA)
25 Genanio: Settlefish (ITA) + Koopas (Rc, ITA)
01 Febbraio: Hugo Race (AUS) + Camera237 (Cs, ITA)
08 Febbraio: White Flag (USA) + Meat for Dogs (Cz, ITA)
15 Febbraio: Franklin Delano (ITA) + Subwayundersea (Rc, ITA)
22 Febbraio: Cut (ITA) + Skelter (Cz, ITA)
01 Marzo: Sikitikis (ITA) + The Offenders (Cs, ITA)
07 Marzo: Client (UK) + gripweed. (Cs, ITA)
15 Marzo: Fine Before You Came (ITA) + Eimog (Ag, ITA)
22 Marzo: The Bday Party..Zan 3! X-Wife (POR) + Eng vs. Rest... DJset
29 Marzo: Midwest (ITA) + Vinsent (Rc, ITA)
05 Aprile: Masoko (ITA) + Catartica (Cs, ITA)
12 Aprile: Logan (ITA) + Theramin (ITA) "Psychotica Night"
19 Aprile: The Zen Circus (ITA) + QB (Rc, ITA)
26 Aprile: Chevreuil (FRA)
03 Maggio: We Start Fires (UK) + Shale (Cs, ITA)
10 Maggio: Saeta (USA) + Black Eyed Dog (ITA)

 

STAGIONE 2006/2007
01 Novembre: CONFUSE THE CAT (BEL) + Captain Quentin (ITA)
08 Novembre: L'Enfance Rouge (FRA/ITA)
15 Novembre: Langhorne Slim (USA)
06 Dicembre: TWO DOLLAR GUITAR (USA) (con S. Shelley, Sonic Youth) + Camera237
13 Dicembre: Drink to Me (Stuprobrucio, ITA) + Gioacchino Turu' (ITA)
20 Dicembre: Les Fauves (ITA)
27 Dicembre: The Banshee (ITA)
03 Gennaio: Hiroshima Rocks Around (ITA) + But God Created Woman (ITA)
10 Gennaio: Suzanne'Silver (ITA)
17 Gennaio: Appaloosa (ITA) + D & B (CS, ITA)
24 Gennaio: SEPIATONE (AUS/ITA)
31 Gennaio: Vinyl (ITA) + Catartica (CS, ITA)
07 Febbraio: Songs for Ulan (ITA) + Vinsent (ITA)
14 Febbraio: *IL PARTYZAN TI AMA* guest: Osaka Bondage (ITA)
21 Febbraio: Mersenne (ITA) + Gentlemen's Agreement (NA, ITA)
28 Febbraio: VAGUE ANGELS (USA) + THE GANG (USA) + Appleyard College
07 Marzo: Kill the Vultures (USA) + Erre+Marcozope + Dj Kerò (CS, ITA)
14 Marzo: SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC + Deliriohm + Ogun Ferraille
21 Marzo: 4 ANNI di PARTYZAN!! Deltahead (SVE) + Dirty Cake (CS, ITA)
28 Marzo: Anatrofobia (ITA) + QB (RC, ITA)
04 Aprile: Cyann & Ben (FRA) + Shale (CS, ITA)
11 Aprile: A Toys Orchestra (ITA) + Matildamay (ITA)
18 Aprile: gripweed. (CS, ITA)
25 Aprile: The Styles (ITA) + Box 15 (CS, ITA)
02 Maggio: Jeniferever (SWE) + Koopas (ITA)
09 Maggio: The Niro (ITA) + All the shit's holes (ITA)
16 Maggio: Montecristo (Sleeping Star, ITA) + Keng (Lo Zio Rec. - ITA)

 

STAGIONE 2007/2008
17 OTTOBRE: SHIRT VS T-SHIRT Live set (CS, ITA)
19 OTTOBRE: DEVASTATIONS (AUS)
31 OTTOBRE: APPALOOSA (ITA) + Shale (CS, ITA)
14 NOVEMBRE: ULAN BATOR (FRA) + Baby on a green sofa (CZ, ITA)
28 NOVEMBRE: MY AWESOME MIXTAPE (ITA)
02 GENNAIO: THE PLANE IS ON FIRE (GER)



lunedì 7 gennaio

GIO 10 GENNAIO MOLTHENI
live @ TEATRO DELL'ACQUARIO

Protagonista del primo live acustico della stagione 2007/2008 del PartyZan Eventi e Produzioni, Moltheni ritorna a Cosenza, precisamente al Teatro dell’Acquario, dopo qualche anno di assenza (l’ultima performance sempre targata PartyZan si era svolta al Beat di Piazza Duomo) in questo nuovo Tour che prende il titolo dal suo ultimo Ep “Io non sono Come Te” in cui è affiancato dal chitarrista dei Marta sui Tubi (una delle migliori rivelazioni musicali degli ultimi tre anni nella scena indipendente italiana): Carmelo Pipitone e da Pietro Canali.
L’ esperienza musicale di Umberto Giardini inizia nei primi anni '80 quando si propone come batterista ad una band di amici e inizia a suonare cover di Neil Young, Led Zeppelin, Stones e della scena New wave inglese. Lo pseudonimo Moltheni nasce da una farmacia di via Sardegna a Milano, anche se saranno soprattutto la città e i suoi luoghi oscuri ad influire così tanto sulle prime filastrocche del cantautore marchigiano: piccole canzoni d'amore, ricollegabili alla tradizione drakeiana più intimista, nonché al cantautorato di Battisti adattato ad un linguaggio più moderno che ricorda lo stile dei primi Afterhours e di Cristina Donà. Nel 1997 si sposta a Bologna. È qui che entra in studio per la prima volta abbracciando una chitarra e registra dei brani propri che poco tempo dopo giungeranno nelle mani di Carmen Consoli e di Francesco Virlinzi a Catania. Il legame con Virlinzi intanto si stringe sempre più fino all'accordo finale che lo legherà alla Cyclope records/Bmg per due album (Natura in replay uscito nel 1999 e Fiducia nel nulla migliore nel 2001). Nel luglio 2004 Moltheni incontra Enrico Molteni dei Tre allegri ragazzi morti e ipotizza l'uscita di un album diverso rispetto ai lavori precedenti, caratterizzato da suoni acustici e minimali. Splendore terrore esce nel gennaio 2005 per l'etichetta Tempesta con distribuzione Venus. Nell'ottobre 2006, sempre per la Tempesta, esce Toilette memoria, il quarto album ufficiale. Il disco è caratterizzato da sonorità che mischiano rock-pop e folk e da testi più ariosi rispetto all'introspezione dei lavori precedenti. Nell’autunno del 2007 viene pubblicato “Io non sono come te”, un ep contenete sei inediti registrato in Svezia, prosecuzione del percorso musicale tracciato da Toilette memoria, che verrà interamente presentato in questo nuovo appuntamento del PartyZan.

Dicono di lui:
“Un sussurro che vagisce ancora, certo d’esser vivo, ma che diversamente da quanto accaduto in passato sembra voler sottolineare come il tempo trascorso gli abbia consentito di formarsi, crescere, affinare estetica e modi, in due parole, diventare adulto. Nelle trame che trovano il tempo di perdersi in una ricercatezza del dettaglio inedita, nelle progressioni ariose che offrono il fianco all’attacco di strutture laterali, negli arrangiamenti che si fanno “importanti”, si coglie l’intento di istituzionalizzare il linguaggio diretto delle origini in una forma quantomeno classica. Una forma che trova ragion d’essere in ballate dall’animo raffinato e l’andatura quasi marziale”.
[SentireAscoltare]

“Sono ormai sette anni che Moltheni, per l’anagrafe Umberto Giardini, ha avviato un percorso discografico all’insegna del pop d’autore più o meno imparentato con il rock: un cammino che, a dispetto degli ostacoli anche seri via via incontrati, ha raggiunto una propria “importanza” sia qualitativa che quantitativa, all’insegna di una ricerca stilistica volta alla definizione di quadri sonori “sospesi” ed evocativi dove colori tenui, occasionali pennellate spiazzanti e parole visionarie confluiscono in episodi intensi e surreali che hanno nei chiaroscuri una delle loro più fascinose caratteristiche”.
[Il Mucchio Selvaggio]

“La vera magia non sono i suoni in sè, ma soprattutto i vuoti creati dai suoni, le attese, i momenti in cui i silenzi fanno lentamente cadere a terra le pareti della stanza come carte da gioco, e nel momento in cui si aprono gli spazi, nel momento i cui sembra di essere in un vasto orizzonte le note e le parole di Moltheni e la sua band si fanno compagne, riaffiorando lentamente e galleggiando in strumentali e lunghe code, diventando tutt’uno il paesaggio da loro creato”.
[Rocklab]

NOTA: data la capienza limitata dei posti si consiglia vivamente la prenotazione ai seguenti numeri di telefono: 333.2281252 - 347.0656219


www.myspace.com/moltheni


giovedì 3 gennaio
VEN 4 GENNAIO PAURA+MARCO LOMBARDO
+ ERRE (ITA) + FABIOGAUDIO (ITA)
+ DJ MANUELI + OAD CREW DJs (Funk!)

Continuano gli appuntamenti indi(e)pendenti del PartyZan questa volta in collaborazione con O.A.D Crew, Cruccia prod. e Stranimali Social Club: con gli scratch di Paura al Beat di Cosenza. Francesco Curci - alias Paura - muove i suoi primi passi sul sentiero della cultura Hip Hop nel 1991 come writer. L'amicizia con due djs della sua zona, Dj Snatch ed Elio Alaia, lo fanno avvicinare al mondo dello scratch e del sampling. Assieme ai due comincia ad assemblare i primi beat ed a scrivere rime, ispirato principalmente dalla musica dei De La Soul e dei Run DMC. Nello stesso anno acquista un campionatore Roland Dj70 e alcuni mesi dopo fa la conoscenza di Luigi Farina alias Callister. Tra i due, entrambi dediti al rap, nasce una forte amicizia e quella sana competizione che li spinge a migliorarsi vicendevolmente nell'arte di scrivere in rima. Insieme formano un gruppo dal nome Ordine Del Pariamiento e iniziano a frequentare il centro storico di Napoli, all'epoca luogo di fermento per il rap campano. Nel 1995 i tre gruppi piu' affiatati tra di loro della scena partenopea (Ordine dal Pariamiento, GPS, Quinto elemento) si uniranno in un'unica formazione che prendera' il nome di 13 Bastardi e che scriverà una felice pagina della musica hip hop italiana con due dischi, "Troppo?" (1998) e "Persi nella giungla" (2003) entrambi pubblicati dall'etichetta Jet Pilder. Nel 2004 l'esigenza di soddisfare appieno le proprie aspirazioni stilistiche fanno si che Paura si divincoli dal gruppo per dedicarsi ad un progetto solista. Proprio nel 2004 Paura rincontra Fabio Orza alias Musta, amico degli esordi e beatmaker di talento straordinario. La rinata amicizia ed il gusto comune per determinate sonorita' della golden era del rap fanno si che i due decidano di lavorare ad un album solista di Paura. L'album si intitola Octoplus ed è uscito a fine ottobre 2006 per Relief Records. Ad affiancare Paura sul palco del Beat Marco Lombardo, prossimo alla pubblicazione del nuovo album alla lunga distanza “Matematica Astrale”, in cui l’hip hop si contamina di influenze latine, mentre la performance sarà aperta da Fabio Gaudio, Erre +Dj Paciuffo Melo Zamo. Infine i dj set porteranno la firma di Dj Manuali e di Ciccio B.aka Ners1.

Dicono di loro:
… Già dal primo beat, sull’intro, si capisce da che parte sta Paura … è hip hop con la garanzia più a lungo termine che ci possa essere in Italia. La vecchia scuola che avanza, dove l’attributo va inteso nella migliore accezione possibile … Le produzioni di Musta suonano compatte, il rap di Paura incalza con chiarezza e impeto …
[Rumore]

Paura e Musta, 13 Bastardi e Dentro al Covo Production, Napoli e Salerno, gli anni novanta che irrompono nel duemila, il flow smozzicato ed il grasso del Funk, il polipo che si mostra più letale della tigre. "Octoplus" è il primo disco solista di Paura nonché una delle migliori uscite dell'odierno Hip-Hop italiano, accantonato momentaneamente il progetto decennale dei bastardi l'mc partenopeo si fa affiancare da Musta e tende minacciosamente i tentacoli verso la preda (il mondo, il tempo, gli ostacoli) affrontando ogni prova con maturità, tenacia e soprattutto personalità. Quattordici tracce più due remix per un'ora abbondante di riflessioni, ricordi e gelida ironia che ad ogni ascolto raccontano qualcosa in più....
[rapmaniacz.com]

Paura: www.myspace.com/paura90
Marco Lombardo: www.myspace.com/marcolombardo





venerdì 28 dicembre


MERC 2 GENNAIO THE PLANE IS ON FIRE
+ dirty cake live @ B-SIDE

The Plane Is On Fire è un quintetto di musicisti tedeschi formatosi nel 2001 a Norimberga, che è riuscito ad esorcizzare il panico da volo (motivato da infauste esperienze personali), facendo di questo delirio la ragione sociale della loro musica. Alcuni componenti della formazione (rimasta sostanzialmente inalterata fino ad oggi), hanno già avuto importanti esperienze musicali con altre band prodotte dalla Swing Deluxe di Norimberga e calcato i più importanti palcoscenici europei insieme a Cyan and Rain River Ocean. Dopo “s/t 7” (2001) ed Honeymoon / President Suite (2005) pubblicato per la label tedesca Strange Fruit, il primo lavoro discografico alla lunga distanza “Atlantic Living” è uscito nel giugno del 2007 e porta la firma registica della San Santino Records / Records&Me. I The Plane is on the fire parlano di viaggi in bus, delle calde spiagge dello Yucatan, così come di fredde sale di lettura e fobie sotterranee. La varietà testuale è altrettanto supportata da quella stilistica, tanto che le influenze di questa band vanno dai Q and Not You, all'energia dei Gang of Four approdando infine ai The rapture: il tutto combinato in una miscela sonora disco-punk (come loro stessi si definiscono), dal forte impatto emozionale.
Il gruppo dice di sè: We survived car accidents, musicals and now want to also be in your town. (Siamo sopravvissuti ad incidenti automobilistici, musicali e ora vogliamo essere anche nella vostra città) www.theplaneisonfire.de.
Ad aprire la performance del quintetto tedesco i Dirty Cake, trio cosentino di psycobilly, di formazione recente (due dei componenti vantano però un’esperienza decennale ne “La Soluzione”), che dopo l’ep “Love” si prepara all’esordio discografico. Il gruppo dice di sé: Prendi 100 gr. di psycobilly e amalgali con 50 gr. di funk e con una spruzzata di punk. Shakera bene i 3 ingredienti, aggiungi 1 chitarra, 1 basso 1 batteria e 3 voci. Butta l'impasto in teglia, gettala in forno e cuoci tutto a 100 gradi almeno per un ora. Ancora calda sbattila a terra e cospargila di pulp e polvere... da servire sporca...!!! www.myspace.com/dirtycakelat

mercoledì 19 dicembre


MERC 26 DICEMBRE SLAGSMåLSKLUBBEN
+ gripweed. live @ CASTELLO SVEVO

Importante Slagsmålsklubben (che in svedese significa Fight Club). Suonano come il tastierista dei Doors affogato in una vasca piena di cereali Cheerio's, come Dennis Rodman che non riesce a vincere a Crash Bandicoot 3 e prende a pugni la consolle, come i Genesis picchiati dalla chitarrista asiatica dei Go! Team al ritmo di j-hop, come i Supersystem mangiucchiati da un fantasma di Pac-Man e sputati via, come deejay Fargetta il giorno dopo che la Panicucci gliel'ha data per la prima volta, come un omino pirata dei Legoland che fa un'orgia con Barbie, Skipper e Shelly, come Chubby Checker che ha ingoiato una lampadina viola al neon. Come un Euro Dance Deluxe Party nelle nostre camerette.
Ma chi sono questi Slagsmålsklubben?
Troppo complicato, e troppo lungo da spiegare, ci bastano le leggende sui loro concerti europei, assediati da bolgie sconnesse e gioiose di pubblico! All'interno dei SMK militano parecchi membri dei 50 Hertz, infatti la musica non è molto differente... Provate a cercare i 50 Hertz, tenendo a mente che "The Guardian thinks that the new Bjork album sucks but that there is two intresting songs on the album, and the 50hertz song is one of them" (Il The Guardian pensa che il nuovo album di Bjork faccia schifo ma che ci siano all'interno due canzoni interessanti, e la canzone dei 50hertz è una di queste... www.myspace.com/slagsmalsklubben. Prima di loro i gripweed. ormai prossimi alla registrazione del loro primo disco a lunga durata! www.myspace.com/gripweed

sabato 8 dicembre


MERCOLEDI 12 DICEMBRE GET THE PEOPLE
+ Captain Quentin live @ B-SIDE

Importante evento mercoledì prossimo sul palco del bside di Rende. Dagli States arrivano Get The People, formazione che siamo sicuri non mancherà di farvi divertire! Dopo aver suonato con gli Storm & Stress (Touch&Go) insieme a Ian Williams (ora nei Battles) Kevin Shea ha fatto nascere questo fenomenale trio dedito all’avant rock ed al powerpop nel quale ora militano anche Ben Simon (voce e chitarra, già al lavoro con i Great Lakes) e Kyle Forester (basso); la loro capacità di mischiare pop e lo-fi è poi sorretta su una base ritmica free e su cori dai toni spiritual. Il primo album dei GET THE PEOPLE è stato registrato a New York nel 2006 ed è considerato un vero capolavoro dagli appassionati di Sea and Cake, Silver Jews, Pavement e Tom Waits...
Il materiale musicale è soprattutto incentrato su un concept di amore, caos e amicizia; Ben Simon è al lavoro nella costruzione di una chitarra elettrica fatta in casa che abbia le connotazione che lui stesso desidera, ma è anche impegnato per ultimare un video musicale realizzato con la tecnica dello stop-action. Il batterista Kevin Shea, una vera autorità del mondo musicale indipendente, è in continua azione a New York con numerose band della città. La sua scrittura dei brani sembra far riferimento a band storiche del panorama indipendente americano, creando un andirivieni ipnotico e ondeggiante, come se i GET THE PEOPLE fossero la versione pop dei mitici Storm And Stress. Un risultato a dir poco eccezionale. Presto maggiori dettagli, restate sintonizzati! Ed intanto concedetevi una gustosa anteprima... www.myspace.com/getthepeople Apriranno la serata i Captain Quentin. www.myspace.com/captainquentin

martedi 4 dicembre


VENERDI 7 DICEMBRE MANASYt + Lull
live @ Aula Zenith

Il PartyZan del 7 dicembre sarà all'insegna della sperimentazione tout court grazie alla presenza di MANASYt e del suo electro industrial e di LULL e delle sue sperimentazioni londinesi. MANASYt nasce in Bulgaria e cresce a suon di Voivod, Godflesh e Swans, partecipando come vocalist a vari progetti hardcore/metal che segnano indelebilmente il suo sound. Nel 1998 si trasferisce a Detroit, si converte definitivamente all' elettronica e inizia a creare il suono (neuro electro, lo definisce lui) che diventerà poi caratteristico delle sue tante produzioni per etichette di mezzo mondo: Bunker (NL), Touchin' Bass (UK), Karma Ketchup (FR), Roulette Rekordz (BE), Kommando 6 (DE) ed altre.Una miscela unica di soundtracks immaginarie per film horror/futuristi, ritmiche d'assalto ed esplorazioni aliene che ha fatto innamorare artisti come Andrea Parker (che lo ha pubblicato due volte su Touchin' Bass), Dave Clarke (che lo ha inserito nel suo 'World Service 2'), Robert Hood, Scape One, Rob Hall... Negli ultimi quattro anni MANASYt ha totalizzato nove release ufficiali e la partecipazione a una decina di compilation. Sta girando il mondo in un tour che lo vedrà suonare al fianco di The Horrorist, Scan 7, Keith Tucker, Ultradyne, B12, Twine. LULL è invece un artista britannico con forti attitudini alla sperimentazione di stili musicali differenti, legati da un motivo comune che è quello dell'abbattimento delle sovrastrutture e della semplicità musicale come valore aggiunto in un progetto artistico. Una scrittura di notevole interesse, in cui i tappeti sonori riccamente melodiosi si fondono ad invasioni elettroniche, in un connubio che rimanda a formazioni musicali pionieristiche in questo genere come i Sigur Ros. A suggellare la serata un esperimento di Video Arte in presa diretta a cura di Luca Scornaienchi ed Ivo Miraglia che gireranno nell'Aul@ liberata Zenith le immagini che comporranno una video installazione dal titolo “C'erano baci di una bambina hysterica e certe volte paranoica” che verrà presentato al “The Hysterics Indipendent Fashion Show”: un evento di moda indipendente che si terrà il 10 febbraio al Circolo degli artisti di Roma. www.myspace.com/manasyt www.myspace.com/lullspace

domenica 25 novembre


MERCOLEDI 28 MY AWESOME MIXTAPE
live @ B-Side

I viaggi siderali dei We were OnOff, traghettatori di una performance da manuale nell’Aul@ liberata Zenith e le sperimentazioni visive di Carlos Casas hanno fatto degli ultimi due appuntamenti del Partyzan, un mirabile esempio di produzione che cresce, si rinnova e raccoglie sempre più consensi sulla lunga distanza. Tocca ora ai bolognesi My Awesome Mixtape confermare le aspettative della nutrita platea indi(e)pendente nella performance che li vedrà protagonisti il 28 novembre al B.Side Club. Band emiliana cultrice di un genere, il Catchy Geek Pop, che a colpi di MySpace, marketing virale e live in piccoli club è riuscita in meno di due anni a ritagliarsi un posto importante nella scena indipendente di casa nostra, i MAM sono la ragione sociale allargata del giovane cantautore bolognese Paolo Torreggiani, sotto la quale si raduna uno stuolo estensibile di musicisti. Fonte di ispirazione di questi “nerds con l’attitudine per la dancefloor” i musicisti di Anticon come Alias e Why?. "My lonely and sad Waterloo" opera prima di questo progetto a carattere collettivo che porta la firma registica de “I Dischi dell'Amico Immaginario” e di “My Honey Records” è un concept album dedicato al tema della sconfitta. I MAM prendono come esempio l'esito della battaglia di Waterloo e attorno intessono una serie di racconti ispirati alle loro delusioni personali: dall’incomunicabilità ai blocchi emotivi passando per le disillusioni sentimentali e l’ansia post-adolescenziale. Beat elettronici secchi, synth corposi e ritornelli orecchiabili fanno il resto e rendono questo primo lavoro dei My Awesome Mixtape, uno dei migliori esordi nel panorama underground degli ultimi tempi. www.myspace.com/wearemyawesomemixtape

sabato 17 novembre


VENERDI 22 WE WERE ONOFF
live @ Aula Zenith - Unical

Performance di grande valore musicale ed emozionale e partecipazione corale dotata di intenso trasporto hanno fatto dell’esibizione degli Ulan Bator l’ulteriore conferma del successo e dell’indiscussa qualità che come motivo comune stanno attraversando questa quinta edizione di una rassegna che raccoglie sempre maggiori consensi. Dopo una breve sosta rigenerante il PartyZan raddoppia i suoi appuntamenti e allarga i suoi orizzonti culturali aprendosi all’arte contemporanea e alle sue commistioni.
Giovedì 22 Novembre tocca alla formazione veneziana WE WERE ONOFF riscaldare il palco “liberato” dell’Aul@ Zenith in un atteso appuntamento all’Università della Calabria, luogo privilegiato delle incursioni in pianta stabile che il Partyzan metterà a segno nei prossimi mesi. L’Unical sarà teatro anche del secondo appuntamento indi(e)pendente che si terrà sabato 24 Novembre alle ore 22.00 al Teatro Piccolo del Campus di Arcavacata: una co-produzione PARTYZAN - SUD TERRAE LIMEN (Arti elettroniche/Video/Live Media) ed Arti Meridiane Lab che vedrà nel Live mix da Siberian Fieldworks di Carlos Casas (da Barcellona), in collaborazione con Fabrica, Catena di Villorba (TV), il suo protagonista d’eccezione in una performance di Live Video & Electronics da non perdere.
I We Were OnOff sono una formazione recente nel panorama underground italico che fa della musica sperimentale e multiforme e delle collaborazioni interdisciplinari il suo punto di forza. “Onoff: acceso-spento; presenza e assenza, di contatto, segnale, diventa nella sua forma scritta, senza spazi all'interno, l'unione di una dicotomia e un soggetto nuovo che contiene e mescola in sè le contraddizioni e i paradossi di quello che ci sta attorno” . www.myspace.com/onoffbox



sabato 10 novembre


MERCOLEDI 14 ULAN BATOR
live @ B-SIDE CLUB

Dopo la catarsi sonora e l’irruenza musicale di Miss Violetta Beauregarde che venerdì 9 novembre ha inondato come un fiume in piena il nutrito pubblico di nuovi e vecchi affezionati del PartyZan, tocca alla formazione italo-francese Ulan Bator dar lustro agli strumenti e alle nuove argomentazioni musicali del quinto appuntamento indi(e)pendente che attraverserà mercoledì 14 Novembre il B.Side Music Club.
Esperimento sonoro di notevole interesse nel panorama underground degli ultimi quindici anni, le origini musicali degli Ulan Bator affondano le loro radici nel krautrock e nel post-rock meno usurato degli ultimi tempi, iniettato dalle sonorità di gruppi come i Faust, i Can e i Sonic Youth. Otto album in studio, una raccolta live e produzioni mirabili (una su tutte quella di Robin Guthrie, ex Cocteau Twins), fanno di questa formazione una vera e propria roccaforte musicale nella scena musicale indipendente europea. L’ultima fatica discografica “Ulaan Batar” è una raccolta di rarità, live e remix dei primi anni di attività della band (dal 1993 al 1998): un vero e proprio ritorno alle origini che vede nel nucleo storico della formazione Amaury Cambuzat, Oliver Manchino, il maggiore punto di forza. Si inizia alle ore 22.00, ingresso 4 euro. www.myspace.com/ulanbatorarchive



sabato 3 novembre
Maggiori info sull'evento


VENERDI 9 MISS VIOLETTA BEAUREGARDE
live @ AULA ZENITH (UNICAL)

Dopo il sold-out dell’Halloween Party…Zan e la performance da manuale dei livornesi Appaloosa, sarà la carica situazionista di Miss Violetta Beauregarde, la protagonista del quarto appuntamento della rassegna indi(e)pendente PartyZan. Progetto electro-punk solista della performer italiana Cristina Gauri, Miss Violetta Beauregarde è insolente e fastidiosa, sarcastica e dirompente. Odia le “fighe di legno” e bistratta il suo pubblico. Descrive la sua musica “puttanate con barattoli di vetro microfonati” e va in giro con una tastiera giocattolo da 10 euro ed un campionatore a 8 bit ricavato da una segreteria telefonica digitale. La prima Suicide Girl italiana (col nome di Aiki) si è inventata uno dei dischi più interessanti dell’anno: “Odi Profanum Vulgus Et Arceo”, seconda fatica discografica dopo l’acclamato esordio di “Evidentemente non abito a San Francisco”, lavoro uscito per la Temporary Residence Limited nel Settembre 2006 e indicato da Beck come il suo secondo disco preferito dello stesso anno. La sua musica è stata paragonata a quella di artisti quali Kid 606, Atari, Teenage Riot o Dat politics. Si nutre di contraddizioni e spiazzamenti e dal vivo trova la sua dimensione ideale (l’esibizione in cui gettò teste di agnello sul pubblico rimarrà ai posteri). Col nome utilizzato nel suo blog, ovvero "Heidi 666", ha recentemente pubblicato un libro: “L'eterna lotta tra il Male e il Malissimo” e recitato un cameo nel film pornografico “Mucchio Selvaggio”. myspace.com/missviolettabeauregarde

Novità non proprio positive anche per Moltheni: a causa di un infortunio è costretto ad annullare diverse date del tour di "Io Non Sono Come Te". L'appuntamento dell'8 Novembre al Teatro dell'Acquario è stato quindi rimandato al 2008.



sabato 27 ottobre
Maggiori info sull'evento


HALLOWEEN PARTY...ZAN!
Dopo il live degli australiani Devastations, continuano le serate del PartyZan presso il B-Side Live Music Club di Rende (Cs). Protagonisti del prossimo appuntamento, l’Halloween Party..Zan che si terrà mercoledì 31 Ottobre a partire dalle ore 22.00, i livornesi Appaloosa (Urtovox Rec), supportati dai cosentini Shale.
Appaloosa è un progetto nato nel 1998 a Livorno. Due dischi all'attivo e palchi condivisi con artisti del calibro di One dimensional Man, Zu, Perturbazione. I brani del nuovo album sono la testimonianza di come gli Appaloosa siano riusciti a far convivere tutto ciò che hanno maturato fin ora, dove ogni traccia ha una sua precisa identità, sia per il tipo di canzone che per gli strumenti usati; il tutto è unito da un sound potente e sporco. www.myspace.com/appaloosarock



venerdì 19 ottobre
Maggiori info sull'evento


CONCERTO DEI DEVASTATIONS
Ed eccoci al primo concerto della stagione! Stasera al B-Side Club di via fratelli bandiera, a Rende, si esibirà il trio degli australiani Devastations autori di tre album ed attualmente legati all'etichetta Beggar Banquets (la stessa per intenderci di Tindersticks, Calla, Mark Lanegan). Per avere un'idea della musica proposta dal gruppo vi consigliamo di visitare sia il loro sito internet che si trova al seguente indirizzo: www.devastations.net che il loro myspace: www.myspace.com/devastations. Questo evento è una coproduzione PartyZan-Interzone. L'inizio è previsto per le ore 22,00.



martedì 9 ottobre
partyzan new season


NUOVA STAGIONE AL VIA!
Ciao a tutti, più vivo che mai torna il Partyzan!! Quest'anno miriamo a diventare sempre più una produzione che possa organizzare eventi live su tutto il territorio cosentino, soprattutto in luoghi diversi in base al tipo di performance prevista (dai club, ai teatri, agli spazi universitari).

La stagione verrà presentata mercoledì 17 ottobre con un party/conferenza al B-Side Club di Rende (CS). Il primo evento live, che sarà coprodotto da Interzone, si terrà venerdì 19 ottobre, sempre al B-side con gli australiani Devastations (Beggars Banquet Records): www.myspace.com/devastations



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